Usque ad fundum!

Raccolta di pensieri seri e non e di notizie a volte strane di qualcuno più strano di loro.

01 marzo 2006

I want to believe

I want to believe”, io voglio credere, è la scritta sul poster con il disco volante di Fox Molder nella mitica serie televisiva “X-Files”.
Schiere di credenti e non si sono affrontate e si affrontano dagli anni 60 nel disperato tentativo di dimostrare la propria verità. Non voglio stare qui a produrre prove a favore o contro le tesi circa gli incontri ravvicinati segnalati nel corso del tempo, lo hanno già fatto altre persone e continuano a farlo tutt’oggi. Vorrei, invece, soffermarmi su cosa porta a credere o meno a questi fenomeni. Ovviamente si tratta di un parere strettamente personale.
Fino a qualche secolo fa ogni scoperta, ogni traguardo raggiunto dal progresso in qualsiasi campo era filtrato dalla Chiesa. A volte per preservare la Fede dalle insidie del Maligno, altre volte per mantenere lo status quo del potere temporale. Sono note a tutti le difficoltà a cui sono andati incontro personaggi come Leonardo da Vinci, Galileo Galilei, Cristoforo Colombo. Tutto ciò avveniva perché le loro idee si scontravano apertamente con i dogmi della Chiesa, ritenuta all’epoca, detentrice della Verità. La ragione non era solamente di carattere religioso, ma anche perché le maggiori biblioteche erano gestite dai monaci che provvedevano sia alle traduzioni dei testi e sia alla loro edizione. Ne consegue che chiunque voleva e poteva studiare, il più delle volte, proveniva da una formazione prettamente ecclesiastica. Potete immaginare, quindi, come difficile era approfondire o portare avanti un’idea che andava in contrasto con le direttive della Chiesa.
Con il tempo, lentamente, le cose iniziarono a cambiare. La Chiesa ha incominciato ad essere più tollerante ed elastica permettendo il fiorire di quei campi scientifici che prima erano bollati come “arti sataniche”. L’ultima vera grande disputa fu quella scatenata da Darwin. Tuttora la sua teoria divide il mondo scientifico circa l’evoluzione umana.
Il potere, ai tempi nostri, è passato nelle mani della scienza che è divenuta una vera e propria Chiesa con i sui cardinali (scienziati) che dispensano pareri ed opinioni su tutto ciò che avviene nell’universo. L’uomo comune rimane esterrefatto di fronte ai progressi ottenuti dalla scienza. Molti fenomeni che prima erano inspiegabili oggi non lo sono più. La fisica e la chimica hanno spiegato alcune delle leggi che regolano l’universo. Attenzione: alcune delle regole non vuol dire tutte. Nel campo scientifico c’è una grossa differenza tra “Legge” e “Teoria”. La legge è qualcosa di dimostrato, la teoria invece no. Quando l’uomo comune sente parlare di Newton o Einstein è portato, spesso, a pensare che le loro scoperte nel campo della fisica siano indiscutibili. Dimentica o non sa che si tratta di teorie. Dimentica o non sa che la fisica dei Quanti è ancora tutta teorica. Quando sento obbiettare uno scienziato che gli avvistamenti Ufo sono frutto di fantasia o di isterismo collettivo, poiché le distanze tra le varie stelle sono così enormi che è impossibile viaggiare tra esse, non posso fare a meno di pensare a Galileo quando cercava di far capire qualcosa che funzionava diversamente da come i nostri sensi e l’allora ragionamento percepivano: il moto dei pianeti. Non posso non pensare a Cristoforo Colombo quando veniva deriso circa la sua intuizione e cioè che la terra è sferica e non piatta. Non posso non ricordare le dichiarazioni di illustri scienziati che sostenevano impossibile per l’uomo volare, navigare sotto i mari o raggiungere la luna. Quanti fenomeni terrestri ancora non hanno trovato soluzione? Eppure disponiamo di mezzi che ci permettono lo studio di questi andando al di là dei nostri sensi. La Terra è un infinitesimale granello nell’Universo ed i nostri mezzi per studiare sono solo alcune formule matematiche, alcuni strumenti che potenziano i nostri sensi e una incompleta conoscenza del nostro pianeta… tutto qui. Ma questo ci basta per pronunziare la parola impossibile sul fenomeno Ufo. E’ sufficiente per ridicolizzare chi è stato testimone di un avvistamento nonostante le dichiarazioni ufficiali di alcuni governi che tramite la loro aviazione hanno intercettato questi oggetti. Però ci sono cose che, se ci pensiamo un attimo, sono altrettanto assurde ma alle quali noi crediamo… Quanti di noi hanno conosciuto qualcuno che ha vinto il jackpot al super enalotto ed hanno potuto verificarne il conto in banca? Probabilmente nessuno, eppure tutti noi crediamo che ci sia un jackpot materiale in questa lotteria e che si possa vincere. Il ragionamento scientifico applicato al fenomeno Ufo, se utilizzato in quest’altra circostanza, negherebbe l’esistenza di un montepremi al super enalotto. Ma noi ci crediamo lo stesso. Immaginate di essere su una spiaggia del mar Ionio con un telescopio di quelli che si trovano sui cataloghi e con un amplificatore acustico, con voi avete anche un bagaglio di esperienza degli usi e costumi italiani; immaginate di voler studiare e capire, con questi strumenti, il continente africano al di là del mare… potete dire con assoluta certezza di aver capito qualcosa del continente nero? In proporzione questo è ciò che succede in ambito scientifico circa il fenomeno Ufo.
In conclusione, mi è facile pensare, così come non ho problemi a credere che si possa vincere al super enalotto, che qualcosa di vero c’è nel fenomeno degli avvistamenti Ufo e quindi… “I want to believe”!

26 febbraio 2006

L'ultimo uomo

Tutto incominciò una mattina che la sveglia non suonò all'ora stabilita. Un'ora abbondante più tardi si svegliò di soprassalto e si rese conto dell'enorme ritardo. Frettolosamente si lavò e si vestì precipitandosi con la sua auto al posto di lavoro. Se solo avesse avuto meno fretta ed avesse dato un'occhiata allo specchietto retrovisore avrebbe notato che stava succedendo qualcosa di terribile. Ma non lo fece.... Arrivò in città e parcheggiò in fretta correndo verso l'ingresso dell'agenzia assicurativa dove era impiegato. In quel momento capì che quella non sarebbe stata una giornata come le altre... La palazzina che ospitava l'agenzia di assicurazioni... non c'era. I fabbricati ai due lati erano al loro posto, ma in mezzo c'era solo un campo incolto. Si guardò intorno ma la strada era proprio quella. Cosa c.... succede? Pensò. Dall'altra parte della strada c'era il bar dove ogni mattina faceva colazione prima di andare al lavoro. Entrò e salutò la cameriera che conosceva da anni non notando la faccia perplessa di questa. Al bancone chiese un bicchiere d'acqua ed un caffè. Poi, con finta indifferenza chiese.
- ....che fine ha fatto la palazzina di fronte? -
- Quale? - rispose il barista.
- ...come quale? La palazzina delle assicurazioni...
- ...assicurazioni? ... qui, che io sappia, non c'è mai stata nessuna agenzia di assicurazioni.... Forse ha sbagliato strada....
- ...Dai Mario... non scherzare... - disse al barista. Lo conosceva da tanti anni.
- ...mi scusi... non uso prendermi certe libertà con persone che non conosco... le ripeto, avrà sbagliato strada.-
Nel bar si fece silenzio. Tutti gli astanti lo guardavano. Imbarazzatissimo ma anche agitatissimo pagò la consumazione ed uscì in tutta fretta. Prese il cellulare e compose il numero di telefono dell'ufficio.
- Attenzione! Il numero selezionato è inesistente. Si prega di consultare l'elenco abbonati. - rispose una voce metallica.
Doveva consultare un elenco telefonico, ma non aveva voglia di tornare nel bar, quindi entrò nel negozio di tabacchi due isolati più in là. Chiese al commerciante l'elenco e nervosamente iniziò a sfogliarlo. Niente. Non esisteva nessuna agenzia di assicurazioni con quel nome... Si asciugò il sudore a freddo dalla fronte. Stava impazzendo?
Uscì dal negozio e.... dall'altra parte della strada erano scomparsi tutti gli edifici lasciando il posto alla campagna!
Ritornò nel negozio.
- ....ha visto fuori? Le case... tutte scomparse! - disse al tabaccaio. Questi, lo guardò come se avesse di fronte un pazzo.
- ...di quali case parla? -
- Come di quali case parlo?.... - rispose stizzito - ...là fuori...un attimo fa era pieno di palazzine... ma che vi prende a tutti? -
- ...veramente lì non c'è mai stato nulla... è sicuro di stare bene?
No. Non era sicuro di stare bene. Non era più sicuro di nulla... Uscì in strada e si recò alla sua macchina. Prese il cellulare e compose il numero del suo medico.
- Attenzione! Il numero selezionato è inesistente. Si prega di consultare l'elenco abbonati. -
Accese il motore dell'auto e sgommando decise di tornare a casa. Appena uscito fuori città lo sguardo gli cadde sullo specchietto retrovisore... Inchiodò con un colpo di freni l'auto. Scese e nel panico più totale guardò indietro.... La città era scomparsa!
Accostò al bordo della strada per vomitare.... Era tutto un sogno. Un incubo! Non poteva essere altrimenti. Chiuse gli occhi e si diede un pizzico al braccio. Il dolore sembrò riportarlo alla realtà. Lentamente si voltò e... la strada era scomparsa con la sua auto! Il fiato gli mancava, le gambe gli stavano cedendo.... Attorno a lui la campagna. Una campagna incontaminata. Uccelli, fiori, alberi, la brezza di una mattina di primavera...Sembrava che il mondo non avesse mai conosciuto l'Uomo...
Ed infatti era proprio così. Anche lui scomparve, con il suo terrore, i suoi ricordi, la sua vita. La Terra era priva della presenza umana. Un altro futuro l'attendeva... Forse un'altra razza si sarebbe evoluta, forse altri esseri avrebbero governato quel pianeta, forse rispettandolo di più....forse....

25 febbraio 2006

Attacchi di nostalgia


Attacchi di nostalgia... ieri sera mi sono ritrovato a pensare alla mia infanzia... Ricordate lo sbarco dell'uomo sulla luna con la telecronaca di Tito Stagno? La musica di inzio delle trasmissioni TV e quella di chiusura? Le mitiche trasmissioni "Oggi le comiche" ed "Oggi cartoni animati"? Ho trovato anche degli spezzoni di "Non è mai troppo tardi". Potenza del web! Che periodo indimenticabile per me... Sarà la suggestione ma l'aria aveva un profumo diverso...(a parte lo smog).
La foto che ho inserito non è un riferimento gay ma Breznef mentre saluta un altro politico... Nell'URSS si salutavano così.
Navigando nel web ho trovato questa cosa... ho avuto la certezza di essere un italiano medio over 30...over 40...(sigh!)

Sei un italiano medio, di oltre trent'anni se:
Ti sei masturbato almeno una volta con la copertina di una audiocassetta di Fausto Papetti.

Conosci a memoria le sigle di Goldrake, Furia e Sandokan.
Conosci l'uomo in ammollo. "Nooooo... non esiste sporco impossibile"

Ti sei masturbato almeno una volta con un film di Edwige Fenech, cominciando con la doccia della Fenech e finendo clamorosamente di fronte alla faccia di Lino Banfi che esclama: "Medonna benedettola..."
Hai visto Nino Castelnuovo quando ancora riusciva a saltare le staccionate. E poi lo hai visto fare tremendamente anche a Mike Bongiorno...

Sai che "bocchino" è anche una grappa.
Confronti tutti i culi delle donne che vedi con quello di Nadia Cassini. Del quale è conservato un calco in platino-iridio all'Istituto Internazionale di Pesi e Misure di Sèvres.

Ti sei masturbato almeno una volta con la sezione di intimo del catalogo Postal Market. (Io aggiungerei: quando ritenevi che la copertina de "L'Espresso" non fosse sufficiente)
Potevi già votare quando Cicciolina era candidata con il "Partito dell'Amore"
Quando qualcuno ti dice: "Arrivo presto e finisco presto!", tu gli rispondi: "E di solito non pulisci il water".
Sai che Orzowei è un personaggio dei telefilm e non un prodotto da mettere nel latte. Ed in giardino ti sei costruito un arco con un bastone ed un pezzo di spago.
Almeno una volta nella vita tua hai fatto il verso di Bombolo (tzè tzè) dopo aver preso uno sganassone.

Compravi il cubo di Rubik tutto bello rigido e scricchiolante ed eri un figo se ce l'avevi tutto allentato e fluido. Lo finivi solo smontandolo e rimontandolo con le facce apposto.
Facevi la palla con il serpentone in meno di 15 secondi.

Sai cosa significa "Ifix tchen tchen"
Sai che "Il Montatore" non è solo un operaio.
Hai giocato nella Bicocca, la casetta della Ferrero.
Hai giocato con i soldatini Atlantic.
Hai visto compiere delle traiettorie incredibili al Super Tele quando c'era vento che nemmeno in Holly e Benji ed hai gridato al miracolo quando uscì il Tango.
Hai indossato le Tepa Sport.
Tagliavi il tubo nero degli elettricisti per costruirti una cerbottana. Ed i migliori cartoccetti da t
irare li facevi con le pagine leggere di TV Sorrisi e Canzoni.
Hai visto Maurizio Seimandi con e senza capelli.
A carnevale ti sei vestito almeno una volta da Zorro con i baffi disegnati col mascara e tiravi le fialette puzzolenti.
Hai precorso gli odierni attentati facendo esplodere le automobiline della Hot Wheels con le miccette. Preferivi di solito quelle rosse a quelle verdi.
Avevi le Saltafoss con gli ammortizzatori.

Sai che le cartoline o le carte da gioco hanno una precisa funzione, quella di simulare il rumore di un motore se fissate sui raggi della bicicletta con una molletta da bucato.
Per te la merenda è sempre quella e rimpiangi i tempi in cui srotolavi la spirale della girella così come facevi con le liquirizie della Haribo.
Ti ricordi che le caramelle Mou costavano 5 lire l'una e che dopo un po' si indurivano e gli rimaneva attaccata la carta bianca. Ma tu con tenacia le liberavi dall'involucro e rischiavi l'incolumità dei denti mordendole.
Il Lego era fatto di pochissimi pezzi tutti uguali e ci facevi tutto, non come ora che ogni pezzo ha una sua forma e ci fai una sola cosa. Al massimo c'erano porte e finestre.
Ti ricordi che i piloti dei robot nei cartoni animati avevano un collegamento neurale con il robot stesso e se quello veniva danneggiato loro soffrivano come cani.
Sai che il codice SYS64738 serviva per riavviare il Commodore 64 ed hai cambiato almeno una mezza dozzina di joystick Quickshot I giocando a Summer Games.

Sai che cos'è una sfitinzia, un Mon Clear, El Charro, la Naj Oleari.

Almeno una volta hai provato a prendere al volo una pila di monetine da 50 o 100 lire appoggiate sul gomito.
Hai visto Bonolis, pagato quanto un impiegato di banca, condurre Bim Bum Bam.
Hai ammirato per mesi in TV campi di fiori colorati, per poi capire che il bianco e nero era sparito definitivamente dagli schermi.
Sai da dove proviene la mitica frase "...e l'ultimo chiuda la porta"!
Sai che Carmen Villani sapeva persino cantare.
Ti ricordi De Michelis capellone e unto che frequentava le discoteche della riviera romagnola.
Ti ri
trovi, senza sapere perché, a fare "nano nano" con le mani canticchiando "Io sono Mork..."
La pubblicità del caffè Paulista con lo slogan "Carmencita amore mio chiudi il gas e vieni via" ti sembrava eccezionale per effetti speciali.
Hai ricevuto in prestito da amici una rivista con le pagine incollate.
Ogni volta che gioca la nazionale ti viene in mente la formazione dell'82: Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni, Graziani. Ct: Bearzot
Tuo malgrado, conosci a memoria tutte le parole della canzone "Italiano vero" di Toto Cutugno.

Non hai mai perso una puntata di "Oggi cartoni animati" alle 13.00 ogni martedì e "Oggi le comiche" alle 13.00 ogni Sabato.
Di solito non riuscivi a sbloccare la Graziella per piegarla e caricarla in macchina in direzione del mare e ci doveva pensare tuo padre.

Ti stai ancora chiedendo che cazzo ci facesse Ernesto Calindri con un tavolo apparecchiato in mezzo al traffico e come mai nessuno lo ha mai travolto in pieno.
Andavi a letto dopo Carosello.
Sai fare il conto alla rovescia 3-2-1 in francese e che cosa vuol dire "Fil Rouge".
Sai che Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi erano due tizi col fischietto.

In un'epoca di piercing e tatuaggi tribali, ti ricordi di quando compravi le gomme da masticare e dentro ci trovavi dei tatuaggi finti da bagnare e da mettere sulla pelle.
Ricevevi delle chewing-gum come resto della spesa, vincendone altre a sua volta.
Sai che "Blitz" era un innocuo giornalino di fumetti.

Ti ricordi che la Rai a una certa ora finiva le trasmissioni con una specie di disegno strano che scorreva verso l'alto.
Ti ricordi l'immagine ed il fischio del monoscopio.

Conosci Alvaro Vitali da ben prima che facesse Jean Todt a "Striscia la notizia".
Sai che Annamaria Rizzoli non era una parente dell'editore.
Quando incroci un cocker per strada ti viene da dire "Hass... hass... fidanken!"

24 febbraio 2006

Lo sfigato: caratteristiche


Lo sfigato consapevole di se stesso è la persona più affidabile al mondo. Da lui non puoi aspettarti mai cattive sorprese perché sa che gli si ritorcerebbero contro. Generalmente è una persona educata e gentile non per scelta ma per necessità: ogni volta che non lo è stato con qualcuno si ritrova sempre ad aver bisogno di questi.
Lo sfigato odia le file perché la sua è sempre la più lenta anche se la cambia. Non gioca al lotto perché è matematicamente certo che i suoi numeri sono gli unici a non essere estratti. In caso di cataclisma lui è il primo ad essere colpito ma se, ad esempio, assicura la propria casa contro i terremoti, la sua sarà l'unica che resterà indenne.
Lo sfigato è colui che se acquista una macchina nuova sceglierà l'unica uscita difettata dalla catena di produzione. Se cerca un parcheggio vicino casa o vicino il suo ufficio lo troverà a non meno di trecento metri e se ne libereranno almeno due in corrispondenza della porta di ingresso appena sarà arrivato. Inutile sarà per lui tornare indietro poiché questi saranno immediatamente occupati se decide di spostare la macchina e rischierà di perdere anche quello precedentemente trovato.
Lo sfigato è colui che paga sempre tutte le tasse perché l'unica volta che ha provato ad evadere il fisco, per pochi euro, è stato preso a campione per un controllo.
Lo sfigato tifa ovviamente per l'Inter e non prova a cambiare squadra perché l'unica volta che lo ha fatto, questa è stata retrocessa in serie B.
Lo sfigato porta fortuna a chi gli sta attorno perché se qualcosa di brutto deve accadere può solo accadere a lui.
In amore la musica non cambia... La donna dei suoi sogni gli dichiarerà il suo amore quando è in fin di vita o quando lui scoprirà di essere diventato impotente.
Lo sfigato non ama i film di Fantozzi ma legge attentamente le leggi di Murphy.

23 febbraio 2006

Nel segno della SFIGA!!!


Ciao a tutti,
incomincio questo mio blog con una riflessione sulla sfiga poichè posso considerarmi a ragion veduta uno dei massimi esponenti di quella sublime arte che è il fallimento nella vita...
La mia pluridecennale esperienza in questo campo mi ha portato all'assoluta certezza che il "libero arbitrio" non è altro che un'illusione che ci creiamo per non ammettere la nostra impotenza.
Un pò come quel condannato a morte che di fronte al plotone d'esecuzione chiede di poter pronunziare la parola "FUOCO!" per avere la soddisfazione di pensare che è stato lui a decidere la sua fine.
H.Ford che ha pronunziato la massima qui affianco lo ha fatto quando, dopo il suo fallimento, il destino ha deciso di farlo diventare miliardario... Una serie di circostanze fortunate gli permise di creare un'impero ma immaginate cosa sarebbe successo se qualcun'altro in quel periodo cominciava con un prodotto simile al suo o leggermente migliore... Sicuramente oggi non leggeremmo quella massima.
Quando qualcuno vi chiede se vedete il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto non cadete nel tranello e chiedetegli cosa c'è dentro... Ricordate: lo sfigato non si pone queste domande perchè nel suo bicchiere può esserci solo... merda.